Posizione: Sassari (SS), Sardegna, Italia
Cliente: Pubblico
Anno: 2020
Stato: Progetto
Tipologia: Scuola
Progetto architettonico: arch. Walter Dejana, arch. Renata Fiamma
Gruppo di progettazione: arch. Walter Dejana, arch. Renata Fiamma, Metassociati s.r.l., Dott. Forest. Antonio Mario Denti, Dott.ssa Stefania Uda
ISTITUTO TECNICO PELLEGRINI
La Scuola Agraria di Sassari rinasce come un luogo aperto, luminoso e verde, dove l’architettura incontra la natura e la città riscopre un legame antico con il suo territorio. Il progetto non è soltanto una riqualificazione degli edifici esistenti, ma una vera e propria ricucitura di relazioni: tra passato e futuro, tra didattica e pratica, tra comunità e paesaggio.
Un tempo chiusa in sé stessa, oggi la scuola si apre e accoglie. Gli spazi non sono più pensati solo per gli studenti, ma per tutta la cittadinanza: cortili, giardini e laboratori diventano luoghi di incontro, di scambio e di sperimentazione. La Ex Scuola Regia si affaccia di nuovo sulla città, trasformandosi in bottega e vetrina dei prodotti dell’azienda agricola, mentre verso la valle si svelano i campi coltivati, la cantina vinicola e il laboratorio delle olive.
Il verde non è semplice cornice, ma protagonista. Davanti alla scuola un giardino di essenze mediterranee introduce al complesso con profumi e colori che raccontano la Sardegna; sul retro, nuove piantumazioni arricchiscono il giardino storico, creando spazi vivi e sensoriali. L’edificio si veste di una facciata verde che respira, cambia col passare delle stagioni e dialoga con la luce del giorno, trasformandosi in un segno architettonico unico e riconoscibile.
All’interno, la scuola si organizza come una piccola città. Una grande agorà accoglie studenti e visitatori, uno spazio a doppia altezza che può trasformarsi e adattarsi a diversi usi, mantenendo sempre la sua vocazione di luogo di incontro. Al centro, una scala elicoidale arancione si avvolge come un nastro, guidando lo sguardo verso l’alto e diventando il cuore pulsante della circolazione interna. I corridoi si aprono con grandi vetrate sulla valle, portando luce e orizzonte dentro la scuola; le aule e i laboratori sono flessibili, pensati per un apprendimento dinamico, dove teoria e pratica si intrecciano.
La nuova Scuola Agraria non è solo un edificio, ma un campus diffuso che unisce saperi e natura. Qui gli studenti imparano vivendo quotidianamente la dimensione agricola, i cittadini riscoprono la provenienza autentica dei prodotti locali, e la città ritrova un luogo aperto, fertile e condiviso. È una scuola che insegna non solo con i libri, ma anche con i campi, i profumi, i frutti della terra. Un luogo che appartiene a chi lo vive ogni giorno, ma anche a chi lo visita, perché racconta l’identità di un territorio e la sua vocazione agricola. Un progetto che non si limita a costruire spazi, ma che semina relazioni, conoscenza e bellezza.
